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Casa Euro Taranto, la gioia per la salvezza

Martedì 10 Maggio 2016

Il presidente Sergio Cosenza: “Ce l’abbiamo fatta tra mille difficoltà, Taranto in B con noi” Coach Putignano: “Vinta una sfida personale e con la squadra”

Rientro a Taranto nella notte, a fari spenti ma con l’entusiasmo a palla per Casa Euro Basket Taranto che torna da Vasto con nei borsoni la salvezza conquistata in una gara 4 di playout condotta con grande giudizio dai ragazzi di coach Putignano. Con loro, nella foto di gruppo, fatta a caldo sul parquet del PalaBCC di Vasto un euforico presidente Sergio Cosenza: “È stata una salvezza sofferta e forse per questo è stata ancora più bella; volevamo fortemente salvarci senza giocare la bella, anche se l'avremmo giocata in casa; era troppo rischioso anche a livello psicologico arrivare a gara 5 dopo due sconfitte. I ragazzi sono stati bravissimi e con loro l'allenatore e lo staff tecnico: hanno pensato solo a giocare, hanno evitato inutili nervosismi. Così i valori in campo si sono visti, loro forse avevano dato tutto in gara 3 quando noi invece ad un certo punto abbiamo già cominciato a pensare a gara 4 risparmiando un po' di energie e giocatori”. Il Cus Jonico resta quindi in Serie B dove è approdato tre anni fa: “Una salvezza importante – sottolinea il numero uno rossoblu - credo per tutta la città di Taranto e tutto il territorio che purtroppo ha perso Martina che tra l'altro ci ha fatto gli auguri per la nostra salvezza; è stata una stagione molto sofferta, l'abbiamo detto più volte, siamo partiti con un progetto, con un allenatore e con una squadra costruita per fare un tipo di gioco e ad una settimana dall'inizio del campionato abbiamo cambiato tecnico. Faccio i complimenti al coach che ha saputo gestire e ottenere il massimo da una squadra molto giovane con un paio di prodotti del nostro vivaio. Futuro? Ora ci godiamo questa salvezza, lasciateci ancora un po' di tempo per festeggiare e poi penseremo al futuro”.

 

Ha predicato calma anche nei momenti più delicati, bastone e carota alternati nella gestione della squadra. Coach Putignano racconta così la vittoria abruzzese: “Sicuramente gara 3 è stata una partita particolare in cui Vasto ha profuso il massimo impegno perché con le spalle al muro. Noi siamo incappati in qualche errore di troppo e soprattutto abbiamo preso un paio di colpi durante la partita che, visto anche il punteggio, mi hanno consigliato di risparmiare qualche giocatore unitamente al doppio antisportivo di Orlando, proprio in vista di gara 4 dove la squadra è stata molto più coesa. Ringrazio la società che ci ha dato la possibilità di stare due giorni a Vasto e poter stare insieme facendo ancora più gruppo, si è visto in campo quanto questo abbia inciso. La squadra è stata molto più precisa e molto più aggressiva e questo ci ha consentito di essere quasi sempre in vantaggio già all'intervallo fattore molto importante specie quando grazie al nostro impegno difensivo la squadra di Vasto ha cominciato a innervosirsi e a sbagliare di più. Il colpo di grazia lo abbiamo dato nell'ultimo quarto andando anche a +12 e nonostante qualche amnesia difensiva siamo riusciti a controllare la partita fino alla fine arrivando ad una meritata salvezza che è merito di tutti”.

Per i motivi espressi dal presidente questa salvezza ha un sapore particolare per coach Putignano: “Accettando l'incarico di allenare Taranto a una settimana dall'inizio del campionato ho voluto sfidare me stesso, il primo passo è stato quello di entrare in un meccanismo, quello della squadra, che si era già formato in un mese di preparazione con il tecnico precedente; il secondo è stato quello di motivare al massimo i giocatori: quelli che c'erano, quelli che sono arrivati in corso d'opera e i tanti giovani che costituivano questa squadra. Come ho già avuto modo di ricordare già diverse volte solo un paio di questi giocatori aveva giocato playoff e playout nella propria carriera, per gli altri si trattava di una prima esperienza a questo livello. Ecco perché la fase finale mi ha dato grande soddisfazione e credo che sia stato così per tutto il resto della squadra ogni giocatore credo possa dirsi migliorato dopo quest'annata così difficile. Io sicuramente posso dire di essermi migliorato”.

 

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