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CUS JONICO BASKET TARANTO

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  • Intervista


    | Tutti
    Intervista a Daniele Fanelli
    17/11/2010 13:53



    Con i suoi 192 punti in 8 partite, Daniele Fanelli ha trascinato la Dld Basket Taranto al primo posto solitario in classifica di C Regionale. Una media invidiabile che cita 24 punti a partita; sarebbero oltre 27 se non si considerasse quella trasferta di Mesagne affrontata con 38 di febbre e finita con un’espulsione e un solo punto all’attivo. Media “sporcata” ma comunque “addolcita” grazie alla sontuosa prestazione nel derby di qualche settimana fa: 43 punti che hanno fatto dire al capitano della Libertas, De Pasquale: “Stasera Fanelli segnava pure se tirava da casa sua…”.

    Di tutto questo e altro l’ala-guardia della Dld ha parlato nella lunga intervista realizzata dal giornalista Enrico Sorace per l’emittente televisiva Blustar TV e mandata in onda all’interno del programma “Il personaggio” della settimana, lo scorso lunedì. Ecco l’intervista completa.

     

    Cosa rappresenta il basket per te?

    È la vita, lo pratico da quando avevo 6 anni, grazie anche a mia madre che ha giocato ad alti livelli nel basket femminile.

    Volendo definirti come giocatore che aggettivo sceglieresti?

    Abbastanza duttile. Riesco a giocare sia da fuori al tiro che andare dentro in penetrazione. Anche sotto canestro me la cavo.

    Sei di Taranto e a Taranto sei tornato dopo diverse esperienze. Perchè?

    L'anno scorso a Ceglie ho vinto un campionato di C Nazionale ed ovviamente volevo continuare a giocare ad alti livelli. Poi sono avvenuti alcuni episodi che mi hanno fatto cambiare idea ma soprattutto è arrivato il Cus Jonico con un progetto ambizioso che mi ha convinto a ritornare a casa.

    Delle tante esperienze cestistiche fuori Taranto, quale ricordi con piacere?

    A 19 anni sono andato via da casa, a Bernalda. Li ho vinto un campionato e una coppa italia di C1 giocando in un tempio del basket, come Pesaro. Anche Ceglie la scorsa stagione è stata una bella annata.

    Quindi se “non c’è due senza tre” ora dovresti vincere con la Dld Taranto?

    Speriamo di sì. Secondo me abbiamo tutti i mezzi per farlo.

    Il tuo inizio di stagione è fantastico, tanti punti segnati

    Per ora sta andando bene, sto dando un grosso contributo ma credo non siano stati da meno i miei compagni. Insieme possiamo fare tanto.

    Nel derby, contro la tua ex squadra, la Libertas, hai fatto 43 punti. Hanno avuto un sapore particolare?

    La partita era importante per me che sono tarantino e che avevo giocato per loro anni fa. C'era un po' di pressione ma per fortuna sono entrati anche i tiri importanti, ho fatto persino il mio record personale di punti.

    Cosa serve per fare tanti punti in una partita sola?

    Una serata di grazia, oltre alla fortuna. Ma serve anche un meccanismo di squadra in cui tutti aiutano il singolo a emergere. I miei compagni mi hanno dato una grossa mano e tanta fiducia ed io cercherò sempre di ricambiarla.

    Che tipo di squadra è quest'anno la Dld Taranto?

    Io sono stato il penultimo tassello di questa squadra di cui conoscevo già il roster. Proprio per questo ho accettato di scendere di categoria. Abbiamo un grande organico: due argentini (Mallon e Morel, ndr) d'oro con cui mi trovo benissimo anche fuori dal parquet. Un gruppo stupendo, mai una parola fuori posto,uno screzio. Anche il coach (Leale, ndr) ci sta mettendo grande impegno. E Poi c'è la società che ci fa sentire come membri di una grande famiglia.

    Quali sono e saranno le principali antagoniste per la promozione?

    Credo la stessa Libertas, poi Castellana con cui abbiamo perso alla seconda giornata. Pericolose anche Mesagne e Quelli che…Brindisi.

    Taranto aspetta da tempo una squadra maschile di alto livello.

    È proprio così. Basti guardare il seguito che hanno le ragazze del Cras. Pensate cosa sarebbe la città se ci fosse una squadra maschile a quei livelli...sarebbe tutto raddoppiato.

    Il tuo sogno nel cassetto?

    Ho firmato 3 anni con il Cus Jonico, spero di salire di anno in anno di categoria con questa squadra.

    Cosa ti senti di dire agli appassionati e ai ragazzini che giocano a mini-basket?

    Ci vuole tanto impegno per arrivare in alto. Noi lo facciamo sul campo, è l'invito che faccio non solo ai ragazzini che giocano a basket ma in generale a chiunque faccia sport.

    E ai tifosi cosa prometti?

    L'impegno; di dare sempre il massimo per vincere il numero di partite necessarie per arrivare alla promozione in C dilettanti.

    Cosa significa difendere i colori di Taranto per un tarantino?

    È una cosa indescrivibile. Ripeto, se sono sceso di categoria è anche perchè avevo la possibilità di tornare nella mia città. Inoltre, sono fidanzato da 6 anni e non vedo l'ora di mettere le basi per una futura famiglia...proprio qui a Taranto.


    Daniele Fanelli



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